
Tra
i grandi fatti dell'antichità non ce n'è nessuno
che abbia fatto versare più inchiostro che la traversata
delle Alpi di Annibale: l'avvenimento indusse immediatamente gli
storici a raccontare il fatto. Tito Livio racconta le varianti
che gli vengono riportate; mezzo secolo più tardi Seneca
allude a queste differenti versioni.
E fin dall'inizio del XVI secolo, la letteratura non ha smesso
di raccontare questo storico episodio.
Alla fine del XIX secolo uno specialista stimava a più
di 300 i libri e gli articoli consacrati a questo avvenimento.
Alla vigilia della prima guerra mondiale uno storico dichiarava
che ci sarebbero voluti più di cent'anni per esaminare
tutta la bibliografia relativa al soggetto!
Oggi gli occorrerebbe una seconda vita per leggere tutto quello
che si scrisse da allora.
Certamente, soprattutto nel 400 a.c., le bande celtiche avevano
varie volte attraversato le alpi, ma che un esercito intero, composto
da decine di migliaia di uomini con la sua cavalleria, i vettovagliamenti
ed i suoi elefanti abbia potuto attraversare quelle montagne!
Era un successo senza precedenti!
Era all'altezza di quelli di Alessandro, Anzi li eclissava ergendosi
ai mitici livelli delle prodezze di Ercole.
(Image 2 : La traversée des Alpes, par A. Charpentier, 1905)
